
Distorsione di intermodulazione (IMD)
Nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni, si definisce distorsione di intermodulazione quell’insieme di fenomeni che si manifestano quando due o più segnali attraversano un sistema non lineare, con conseguente generazione di componenti a frequenze diverse da quelle originali. In condizioni ideali, un sistema perfettamente lineare dovrebbe limitarsi a riprodurre in uscita una copia fedele dei segnali di ingresso. Se, ad esempio, vengono applicati due toni sinusoidali di frequenza f1 e f2, all’uscita dovrebbero essere presenti esclusivamente queste due componenti, senza la comparsa di nuove frequenze. Nella pratica, tuttavia, ogni dispositivo reale introduce un certo grado di non linearità. Questa non linearità è responsabile della generazione dei prodotti di intermodulazione, che si manifestano come nuove componenti spettrali ottenute tramite combinazioni aritmetiche delle frequenze di ingresso. A differenza delle operazioni lineari (come la somma di segnali), che non alterano il contenuto spettrale, le operazioni non lineari (ad esempio effetti equivalenti a una moltiplicazione tra segnali) danno origine a componenti alle frequenze somma e differenza. Consideriamo il caso di un amplificatore: applicando in ingresso due segnali sinusoidali alle frequenze f1 e f2, all’uscita si osserveranno, oltre ai segnali originali, ulteriori componenti quali: f1±f2, 2f1±f2, f1±2f2, e combinazioni di ordine superiore. Tra questi, i prodotti di terzo ordine (IMD3) rivestono particolare importanza, in quanto spesso ricadono in banda utile e risultano difficili da filtrare. L’entità della distorsione viene generalmente espressa in decibel relative to carrier (dBc), cioè in decibel rispetto al livello del segnale principale: valori più negativi indicano una migliore linearità del sistema. La distorsione di intermodulazione può influenzare significativamente la resa sonora di un amplificatore hi-fi; inoltre, essa è strettamente correlata alla distorsione armonica, poiché entrambe derivano dalle non linearità del dispositivo.
