Quando la telegrafia incontra la meteorologia
Gli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno interessato diverse aree del Mediterraneo, già da qualche tempo mi avevano indotto a riflettere sul fatto che anche noi radioamatori, nel nostro piccolo, possiamo osservare e documentare le condizioni ambientali locali. Dopo che la zona in cui vivo è stata parzialmente devastata dal ciclone Harry, ho quindi deciso di tradurre in termini pratici le mie precedenti riflessioni, aggiungendo al mio beacon in CW che da qualche tempo è attivo sulla gamma dei 10 metri (IT9CCQ/B), la trasmissione di alcuni parametri meteorologici rilevati direttamente presso il mio QTH. Nel flusso dei dati trasmessi dal beacon ho inserito quindi alcune informazioni ambientali di base: temperatura, umidità relativa, pressione barometrica e velocità del vento. Per evitare di “appesantire” la sequenza dei caratteri trasmessi, ho scelto di utilizzare abbreviazioni molto semplici: T per la temperatura, H per l’umidità, P per la pressione barometrica e V per la velocità del vento. Di conseguenza, se ascoltando il beacon si ricevono valori come T13, H80, P1010 e V15, significa che presso il mio QTH la temperatura è di 13 °C, l’umidità relativa è 80%, la pressione barometrica è 1010 millibar (hPa) e la velocità del vento è 15 km/h. L’idea di integrare questi dati nasce dal desiderio di aggiungere un piccolo valore informativo alla trasmissione del beacon: i parametri diffusi potrebbero infatti risultare interessanti per quei radioamatori che si occupano anche di meteorologia o che desiderano correlare le condizioni di propagazione con quelle atmosferiche locali. Dal punto di vista realizzativo, le soluzioni adottate sono volutamente semplici e facilmente replicabili: il sistema si basa su un Arduino Nano, su un paio di sensori di buona qualità che permettono di acquisire e trasmettere i dati ambientali senza particolari complessità circuitali, su un un oscillatore DDS con AD950, un trasmettitore CW realizzato con un driver di linea 74HC240, due display lcd con interfaccia I2C e qualche filtro. Nella configurazione attuale il beacon opera con una potenza di circa 100 mW, più che sufficiente per le prove iniziali e la verifica del sistema. È tuttavia prevista l’aggiunta di un piccolo stadio PA lineare che porterà la potenza di trasmissione a circa 3 W, valore più adeguato per sperimentazioni di propagazione nella banda dei 10 metri.




